In Tronchetti veritas

0

Ricordate quanto ho scritto qualche giorno fa in questo articolo? Lo rammento: “E’ vero infatti che il Brexit farà danni ma li provocherà presumibilmente soprattutto alla Ue e all’eurozona, mostrando una volta di più come queste due costruzioni, per come sono state concepite, non funzionano (o funzionano per una minoranza a danno della maggioranza).” La grande stampa, controllata da Investitori & Mercati, continua invece a prevedere sciagure non per Bruxelles ma per gli inglesi, nonostante sappia benissimo che a Londra non ci sarà alcuna catastrofe. Se i media agiscono così, scrivevo, è per una ragione molto semplice: tentano di convincere la gente che prima o poi la perfida Albione si pentirà della scelta fatta e che perciò l’esempio britannico non va seguito.

 

chairman of the Pirelli Group, Marco Tronchetti Provera poses with a Formula One tyre in Milan on June 24, 2010. Italian tyre manufacturer Pirelli has clinched an exclusive three-year deal to supply tyres to Formula One teams from next year, the sport's governing body FIA announced. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE
Mister Pirelli, grande sponsor di Mario Monti nel 2013.

Se la stampa scritta e televisiva manipola, chi la controlla e la possiede può invece, nel chiuso dei convegni e delle interviste per specialisti, dire talvolta la verità. E’ quel che ha appena fatto un pezzo da 90 dell’establishment finanziario italiano, Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato del gruppo Pirelli e grande finanziatore della campagna elettorale di Mario Monti nel 2013. Un eurista vero, insomma. Sentiamo cosa ha detto Tronchetti Provera in un forum organizzato dal Sole 24 Ore il sui resoconto è stato pubblicato mercoledì 27 luglio:  “L’Inghilterra ha fatto un governo in 20 giorni e ha messo un primo ministro molto determinato e rischia di far vedere al mondo intero che la Brexit può avere un valore positivo nel tempo. E questo sarebbe una sconfitta per l’Europa”.

Non è abbastanza chiaro? Vediamo allora che cosa dice, nella stessa sede, il direttore esecutivo per il Sud Europa del Fondo Monetario Internazionale, Carlo Cottarelli, che forse ricorderete come “Mister Spending Review” del governo Monti:  “Le oscillazioni finanziarie del dopo-referendum si sono rapidamente esaurite (…)  La Brexit è un problema gestibile, ma il problema più grave è un possibile effetto domino su altri Paesi.”

Nessun accenno a future catastrofi per i britannici, nessun accenno al crollo o al ridimensionamento della City, il vero problema, dicono chiaro e tondo lorsignori, è che la Brexit è un problema sì, ma per Bruxelles e quindi per chi davvero conta a Bruxelles, cioè per loro stessi. Ci siamo capiti?

Post scriptum– L’unico momento in cui Cottarelli ha espresso preoccupazione per la situazione del Regno Unito è quando la redazione del Sole 24 Ore ha mandato in Rete questo tweet.

 

aismuky

 

Chiunque abbia nozioni anche elementari di economia capisce subito che si tratta di una frase impropria, perché mette a confronto due dati basati su grandezze diverse. O il confronto import/export si fa basandosi soltanto sul Pil del Regno Unito o si fa basandosi soltanto sul Pil della Ue ma non mischiandoli per indurre a pensare che il Regno Unito esporti più di quanto importa, mentre, come abbiamo già scritto, è esattamente il contrario (per un importo netto di oltre 100 miliardi!). Se le cose stanno così, e stanno così, è la Ue ad avere tutto l’interesse a mantenere buoni rapporti commerciali con il Regno Unito e non viceversa, a meno che la Germania e i suoi partner vogliano perdere un mercato di quelle dimensioni soltanto per “punire” i britannici.

Non possiamo credere che Cottarelli, ex London School of Economics ed ex ufficio studi di Bankitalia, non lo sappia. Non resta che un’ipotesi, oltre a quella (improbabile) di un pasticcio del redattore: Cottarelli ha fatto confusione oppure ha provato furbescamente a gettare fumo negli occhi del lettore. Comunque sia, non ne esce bene lui e non ne usciamo bene, nostro malgrado, neppure noi, che ci troviamo nelle mani di simili “tecnici”.

0

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *